Avvocatura dello Stato

ISTITUZIONALE

Per lo Stato un pool di difensori

Ultimo aggiornamento: 29/10/2008 14:00:05
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Testo completo dell'intervista rilasciata a "Il Sole24Ore Roma" dall'Avvocato Generale dello Stato, Oscar Fiumara. Articolo pubblicato il 29 ottobre 2008.

Quali sono le principali competenze dell’Avvocatura generale dello Stato?
L’AGS, quale ufficio centrale dell’intera Avvocatura, strutturata in altre 26 sedi periferiche, ha una competenza generale e di coordinamento che riguarda l’attività contenziosa e consultiva su tutte le materie di competenza dello Stato. Essa cura innanzitutto ed in via esclusiva le questioni di diritto internazionale, comunitario e costituzionale. Di particolare rilievo è la rappresentanza del Governo nazionale nel contenzioso dinnanzi alla Corte di Giustizia della Comunità Europea, in costante via di espansione, nel quale si trattano questioni di particolare importanza, non solo economica ma anche attinenti ai diritti fondamentali dell’individuo (a titolo puramente esemplificativo si ricordano le questioni relative alla compatibilità dell’Irap con l’ordinamento comunitario). La tutela dei prodotti tipici italiani, la golden share nella società pubblica, gli appalti in house. Non meno rilevante è l’attività innanzi alla Corte Costituzionale, dove da un lato si cura il contenzioso tra lo Stato centrale e le Regioni, specie di questi tempi in cui si vanno definendo i contorni ed i limiti dell’assetto federalista dello Stato, e dall’altro questioni incidentali che riguardano ogni settore del diritto (dalle libertà fondamentali a quelle economiche, dal diritto pubblico a quello privato).  
L’Avvocatura generale dello Stato a Roma su quali altri fronti è maggiormente impegnata?
Gli altri campi su cui l’AGS è fortemente impegnata a Roma sono quelli delle giurisdizioni superiori (Consiglio di Stato, Corte di cassazione), nonché il Tar del Lazio, che accentra le più rilevanti competenze in materia di rapporti tra il cittadino e le imprese da un lato e la pubblica amministrazione dall’altro.
In particolare, avanti alla Corte di cassazione, la maggior parte del lavoro dell’AGS si svolge nell’ambito del contenzioso tributario: con l’apporto dell’AGS la Corte di cassazione può fissare i principi generali dei rapporti tra il contribuente e il fisco, in specie in applicazione dei principi dello statuto del contribuente. Il Consiglio di Stato impegna l’AGS pressoché in tutte le più rilevanti questioni di interesse pubblico che continuamente insorgono. Molto significativo è il contenzioso nel campo del diritto pubblico dell’economia, ad esempio in materia di gare di affidamento di appalti pubblici di lavori e di servizi, nel quale si viene definendo il delicato aspetto della risarcibilità delle aspettative delle imprese che hanno subito illegittime esclusioni dalle gare. Ma la materia è la più vasta e varia. Di recente l’AGS ha curato con successo avanti al Consiglio di Stato le questioni inerenti all’ampliamento della Caserma Dal Molin a Vicenza.
E per quanto riguarda il Tar Lazio?
Il TAR del Lazio è il fronte più attuale e vivace del contenzioso amministrativo. Di particolare interesse sono le controversie che riguardano l’impugnazione di provvedimenti delle Autorities, nei quali l’AGS difende la legittimità dei provvedimenti adottati dalle diverse Autorità ora a tutela dei consumatori, ora in difesa degli utenti dei servizi pubblici essenziali, per non scordare quelli in materia di tutela della privacy di ognuno di noi. Ma la competenza è vastissima; di recente, p. es., il TAR del Lazio è stato chiamato da un’associazione di consumatori a pronunciarsi sulla legittimità delle procedure seguite dall’Amministrazione statale per affrontare la crisi dell’Alitalia.
A Roma prevale un apporto dell’Avvocatura dello Stato in sede contenziosa od in sede consultiva? In quali materie a Roma è chiesta maggiore attività in sede consultiva?
L’apporto dell’AGS è prevalente nel campo contenzioso rispetto a quello consultivo. Del contenzioso si è già detto. Il consultivo tocca i più vari argomenti, e riguarda in primo luogo l’attività normativa, nella quale le consultazioni sono rese sia a richiesta dell’Amministrazione che, se del caso, in via di proposta diretta alla medesima. Nel campo dell’attività amministrativa le consultazioni si caratterizzano per la finalità generale e di indirizzo che esse rivestono per tutta l’azione amministrativa, più che per la loro connessione con problemi locali. Significativi pareri l’AGS ha per esempio reso nel recente passato in ordine alla questione della pubblicabilità degli elenchi dei contribuenti.
Quali sono le maggiori differenze tra Roma e le principali Avvocature distrettuali sia per l’attività contenziosa che consultiva?
Fermo restando che l’AGS cura nel Lazio anche i problemi di rilievo locale al pari delle avvocature distrettuali per quanto riguarda il distretto di loro competenza, le principali differenze tra l’AGS e le distrettuali possono riguardare, come già accennato a proposito del consultivo, la proiezione generale o, invece, più locale del servizio di assistenza legale che viene reso. La principale caratteristica dell’Avvocatura dello Stato è, infatti, di essere tanto un organo di coordinamento generale dell’azione amministrativa (per i suoi profili giuridici), quanto un organo profondamente radicato nel territorio: in tal modo si assicura che la percezione dei problemi avvenga fin dal loro primo sorgere. Per tornare ad un esempio già fatto, il caso della Caserma Dal Molin è nato da un ricorso avanti al TAR del Veneto, e il primo organo dello Stato che vi si è dovuto confrontare è stata l’Avvocatura distrettuale di Venezia. E’ essenziale che questa circolazione di esperienze tra centro e periferia sia mantenuta sempre viva.
Quanto stanno crescendo i contenziosi legati alla legge Pinto negli ultimi anni?
Nell’ultimo triennio il numero delle controversie promosse dai privati contro lo Stato per l’ingiusta durata del processo è stato costante, attestandosi a circa cinquemila nuove cause all’anno. Sono indubbiamente ancora molte e proprio per ridurre il contenzioso in materia - oltre all’obiettivo principale di assicurare tempi più rapidi della giustizia - sarebbe auspicabile che venissero introdotte delle modalità di risoluzione delle possibili controversie già in fase precontenziosa, per cercare di prevenire l’insorgere delle liti attraverso il ricorso ad accordi transattivi tra Stato e cittadino, così come la stessa Avvocatura dello Stato in un recente passato ha proposto al Governo.
L’Avvocatura ed il processo telematico, quali sono le prospettive?
L’Avvocatura è fortemente attiva nel campo dello sviluppo informatico. Per quanto attiene specificamente il processo telematico, già alcune sedi distrettuali stanno partecipando – deve dirsi con buoni risultati - alla fase sperimentale per informatizzare il processo civile promossa dal Ministero della giustizia. Parallelamente l’Avvocatura sta procedendo ad una integrale informatizzazione nella trattazione delle cause, sia attraverso la creazione del proprio fascicolo d’ufficio in forma telematica che mediante la possibilità per le Amministrazioni patrocinate di accedere alla propria banca dati con un colloquio informatico diretto.
Come si diventa avvocato dello Stato? Quando c’è stato l’ultimo concorso? E  a quando il prossimo?
Nell’ordinamento dell’Avvocatura dello Stato sussiste ancora la differenza tra la figura iniziale del procuratore dello Stato, al quale per prassi é affidata la trattazione delle controversie che richiedono meno esperienza professionale, e quella dell’avvocato dello Stato. Si diventa procuratore dello Stato attraverso un pubblico concorso aperto ai laureati in giurisprudenza, mentre per diventare  avvocato dello Stato occorre superare un pubblico concorso riservato ai predetti procuratori dello Stato, a magistrati, dirigenti di enti pubblici ed avvocati del libero foro, che siano in possesso di determinati requisiti. Entrambe le procedure concorsuali sono state espletate di recente ed si auspica di poterne bandire altre entro il 2009. Con tutta franchezza deve aggiungersi che in entrambi i casi si tratta di concorsi di livello nazionale che richiedono una preparazione molto vasta ed accurata; ma la delicatezza dei compiti ai quali si è chiamati una volta superato il concorso è tale che la preparazione richiesta ai candidati non può che essere di pari livello.
Il numero degli avvocati dello Stato in servizio è sufficiente per assicurare una adeguata difesa?
Attualmente i ruoli del personale “togato” sono pressoché coperti e, pur occorrendo un incremento degli organici, allo stato non sono state avanzate richieste di aumento delle dotazioni organiche dei procuratori e degli avvocati   per la consapevolezza delle attuali note difficoltà di finanza pubblica. Ci si sta muovendo attraverso una meditata distribuzione sul piano nazionale del personale “togato”, effettuata in ragione del numero e del rilievo degli affari. Quel che, invece, non è ulteriormente differibile, è un contenuto aumento del personale “amministrativo”, che si auspica possa divenire realtà nell’immediato futuro.