La difesa in giudizio degli interessi dell’Erario è al centro del protocollo d’intesa rinnovato oggi, a Roma, tra l’Avvocatura dello Stato e l’Agenzia delle Entrate.
L’Avvocato Generale Ignazio Francesco Caramazza nel rendere noto che dal 1° maggio 2010 l’ Avv. Massimo Massella Ducci Teri
Nella seduta del 30 aprile il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, la nomina dell’Avvocato dello Stato Glauco Nori
Requisiti per l'accesso alla pratica forense
Poiché il numero dei posti disponibili è limitato, si viene ammessi alla pratica presso l'Avvocatura dello Stato, previa domanda dell'interessato, a seguito di concorso per titoli.
Il requisito minimo richiesto per l'accesso è la laurea in giurisprudenza.
Ad ogni aspirante viene assegnato un punteggio così calcolato:
voto di laurea
+
media dei voti conseguiti nelle materie che formano oggetto degli esami scritti per l’iscrizione nell’albo professionale e per il concorso per procuratore dello Stato (civile, commerciale, procedura civile, amministrativo, penale e procedura penale)
+
1 punto aggiuntivo se si è conseguita la lode.
Sulla base di tale punteggio viene stilata la graduatoria e sono ammessi gli aventi titolo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
In caso di parità di punteggio i candidati verranno ammessi in ordine crescente d'età.
E' possibile scaricare lo schema di domanda da far pervenire all'Ufficio del Personale presso la competente Avvocatura cui è anche possibile rivolgersi per informazioni più dettagliate.
Lo svolgimento della pratica
La pratica presso l'Avvocatura dello Stato, al pari di quella presso studi professionali privati, dura due anni e consta essenzialmente di due profili:
Formazione di taglio teorico-pratico, mediante affiancamento ad un Avvocato dello Stato e partecipazione alla stesura di atti e pareri, nonché allo svolgimento di ricerche di dottrina e giurisprudenza.
Partecipazione alle udienze, soprattutto dinanzi agli uffici della magistratura civile, mediante inserimento in un turno (per lo più settimanale), svolto in affiancamento ai Procuratori dello Stato.
Per il resto, poiché la pratica forense è finalizzata essenzialmente a conseguire il titolo per la partecipazione all'esame di abilitazione alla professione di avvocato, le regole relative ai vari adempimenti formali (quali la compilazione e la presentazione del libretto di pratica alla fine di ciascun semestre) sono quelle fissate dal competente Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.